Textus Originalis
« [Eran venuti] su galee che parean montagne, se non che le vette erano irte di lance e di spade ». « Soavemente le portava un'aura a seconda di lor brame: lasso, che per noi fu tempesta! ». « E calato il vento, le spingean remi che venianci addosso quai serpenti silāl ». Dopo questo avvenimento Tamīm rimase in 'Al Mahdīah fino all'anno cinquecento uno (22 agosto 1107 - 10 agosto 1108), quand'ei venne a morte. Tra i casi che nacquero sotto il suo regno e che condussero alla seconda occupazione di 'Al Mahdīah per mano dei Cristiani ed alla caduta della dinastia [zirita, della tribù] di Sinhāgah, fu che un cristiano per nome Girgīr (Giorgio), figliuolo di un tale (1) d'Antiochia, era venuto dal levante appo Tamīm. Questo Girgīr sapea l'arabo; era perfetto ragioniere, educato in Siria, in Antiochia ed in altre città. Tamīm gli diè potere sopra le sue entrate e le sue spese; lo fece soprintendere ai pagamenti dell'erario, di modo che il danaro dei Musulmani rimase tutto nelle sue mani e dei suoi congiunti: pure le entrate pubbliche crebbero per opera sua. Alla morte di Tamīm questo cristiano temette [del
Note a pie di pagina
1 (1) L'autore dimentica di aver detto (qui sopra a pag. 60) che il padre di Giorgio ebbe nome Michele.