Textus Originalis
che prendono ambe le pagine [del libro aperto]. Egli intitolò questo libro 'Al Fath fī 'at tadāwā, ecc. (1) (Chiave della cura di tutte le malattie e le infermità). (2) Tangīz fī 'al Furū^ (Compimento del trattato delle eredità), per Fahr 'ad dīn Muhammad 'ibn Muhammad (3), il Siciliano, giurista della scuola di Šāfi^ī, morto l'anno settecentoventinove (1328-9). Questo trattato è simile al Ta^gīz (4), se non che l'autore vi aggiunse l'appuramento delle antinomie. (5) Tahdīb 'al Matālib (Raddrizzamento dei quesiti), per ^Abd 'al Haqq, il Siciliano, giurista della scuola di Mālik. (6) Gāmi^ 'as Sahīh (Raccolta delle [tradizioni] autentiche), opera notissima sotto il titolo di Sahīh 'al Buhārī... [Tra i molti altri cementi] v'ha quello del cadī ^Iyād 'ibn Mūsā 'al Yahsibī 'al Mālikī (della tribù yamanita di Yahsib, giurista malikita) (7), morto l'anno cinquecenquarantaquattro (1149-50), il quale intitolò il suo libro « 'Al 'Ikmāl fī Šarh
Note a pie di pagina
1 linea antipenultima, e si vedrà che il bibliografo ha saltate le parole « per lungo in sei parti, ecc. » (1) Fath che vuol dir « conquisto », e letteralmente « l'aprire ». (2) II, 440, N. 3655. (3) Manca Muhammad nel codice P, onde il nome torna ad 'Ibn 'as Siqillī, come è dato nel nostro Cap. LXXIV, pag. 579. (4) Hāggī Halīfah, registra a pag. 313 del II volume, N. 3073, il Ta^gīz fī Muhtasir 'al Wagīz, compendio del diritto safi^ita sulle eredità, per Tāg 'ad dīn 'Abū 'al Qāsim ^Abd 'ar Rahīm, detto 'Ibn Yūnis, che morì il 621 (1224-5). (5) II, 479, N. 3785. (6) II, 512 a 545, N. 3909. (7) Di questo celebre giurista si è fatta menzione nel Cap. LXVIII, pag. 521, nota 5.