Textus Originalis

largamente il subbietto, in modo che chi abbia [un poco d'] ingegno potrà capire benissimo e terrà questo compendio come una intestatura [della grande opera che son le lezioni coraniche] (1). È stato comentato da ^Abd 'az Zāhir 'ibn Našwān, 'ar Rūmī, ecc. (2) Fath fī 'at tadāwā, ecc. (Chiave della cura di ogni malattia e infermità), per 'Abū Sa^īd 'Ibrahīm, il Magrebino. Compendio in forma di tavole, che presentano i nomi dei medicamenti. (3) Muwattā' fī 'al hadīt (Il sentiero della Tradizione spianato) del dottore principe Mālik 'ibn 'Anas.... lo cementò... (4) ed 'Ibn Rašīq del Qayrawān, morto il quattrocencinquantasei (1063-4)... e il cadī e tradizionista 'Abū Bakr Muhammad 'ibn 'al ^Arabī, il Magrebino, morto l'anno cinquecenquarantasei (1151-2). (5) Mīzān 'al ^aml fī 'at tārīh (Bilancia da

Note a pie di pagina

1 (1) Questo mi par qui il significato più adatto di 'unwān « titolo, cenno messo sul dorso d'un volume o in testa d'una scrittura per indicar di che tratti ». (2) IV, 374, N. 8868. Confrontisi questo medesimo Capitolo, pag. 651, 654; il Cap. LXXXII, pag. 639, dove il nome è scritto 'Abū Sa^īd 'ibn Ibrahim, e la Prefazione, pag. LXXIV. Il testo di Hāggī Halīfah manca sì nella Bibl. e sì nell'Appendice. (3) VI, 264, N. 13,437. (4) Pag. 265. (5) VI, 285, N. 13,497. Ibn Khaldoun, Prolégomènes, versione del baron De Slane, I, p. 8, tocca di questa opera d' 'Ibn Rašīq.