Textus Originalis

§ 5. Merci (1). Dalla Sicilia si esportano delle vestimenta follate (maqsūrah), di ottima qualità. § 6. Produzioni speciali (2). Si cava dalla Sicilia molto sale ammoniaco bianco. Ho sentito dire che le cave di questo minerale sono esaurite. In Egitto si usa invece di quello la fuliggine dei fumaioli dei bagni. § 7. Maraviglie (3). È in Sicilia un monte, dal quale sgorga il fuoco per quattro mesi alla volta ogni dieci anni e tutto il resto del tempo ne vien fuori del fumo. Fuorché il cratere, tutto il monte è ammantato di neve (4).

Note a pie di pagina

1 (1) Id., pag. 239, lin. 7. (2) Ibidem, penultima linea. (3) Testo di Leida, pag. 241, lin. 2. (4) Mi par bene di aggiugnere qui alcune notizie che seguono nella pag. 240 del testo di Leida, le quali si riferiscono in generale al Magrib, ossia regione occidentale, che abbraccia la Sicilia; ed alcune sono particolarmente attribuite alla dominazione fatimita, sotto la quale fu riordinata l'amministrazione civile dell'isola. « Il ritl (peso all'ingrosso) in tutta questa regione, è il medesimo di Bagdad, fuorché quello da pesare il pepe; il qual ritl eccede di dieci dirham quello di Bagdad, ed è usato in tutti i domini fatimiti del Magrib. Circa le misure di capacità, il qafīz del Qarrāwān (in Sicilia rimane questa misura del cafiso per l'olio soltanto), consta di trentadue tumn (ossia ottavi: il tumolo, in siciliano tumminu, rimase in uso in Sicilia e nel napoletano), e il tumn consta di sei mudd, di quelli del tempo di Maometto... Le misure di capacità de' Fatimiti sono i dawār, che s'avvantaggiano di poco su la waybah di Egitto... Sopra ogni ritl [campione fatto] di piombo è improntato il nome del Comandatore de' Credenti... Circa le monete, è da sapere che in tutte le province del Magrib, arrivando fino agli ultimi confini [dello Stato] di Damasco, è in corso il dīnār che ha un grano (habbah), voglio dire un grano d'orzo, meno del mitqāl. La leggenda su la moneta è circolare. V'ha anco un