Textus Originalis
CAPITOLO XCVI. Dallo 'Al Mugni, ecc. (Trattato compiuto su' medicamenti semplici), per 'Ibn 'al Baytàr (1). § I. 'Al bardī (il papiro)..., germoglia nelle parti di Sicilia, in uno stagno, di faccia al castello del sultano (2). § II. 'As sālbiah, così scritto nella Rahlah, è nome straniero, che i Siciliani usan dare ad una specie sottile dell' 'aš šālbiah (salvia) e che ha la foglia piccola e lo stesso sapore ed odore della [salvia comune]. L'usano nel paese per guarire le macchie bianche sugli occhi.
Note a pie di pagina
1 (1) Da 'due codici di Leida, 13-(1) Golius, e 420 a Warn. Estratti mandatimi dal prof. Dozy. Cotesti due articoli son tolti dalla Rahlah di 'Abū 'al ^Abbās 'an Nabātī (il botanico), maestro di 'Ibn 'al Baytār. (2) 'Ibn 'al Baytār scrisse nella prima metà del XIII secolo. Non sappiamo donde egli abbia cavato questo fatto, e però a qual tempo esso si riferisca. Forse allo stesso XIII secolo o al precedente. La contrada chiamata anche oggi Papireto, dal nome del padule coperto di papiro, e disseccato il 1591, giace a settentrione del regio palazzo, discosto due o trecento metri. Si confronti 'Ibn Hawqal, Cap. IV, a pag. 21 del nostro 1° volume.