Textus Originalis

CAPITOLO XCVIII. Dal Nagm 'al muhtadì, ecc. (La stella [che splende sul] giusto e il fulmine [scagliato sul] prevaricatore) (1), opera dell' 'imām Muhammad, conosciuto sotto il nome di 'Ibn 'al Mu^allim (2). Tra gli altri [dotti sunniti è da noverare] lo šayh ed 'imām 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn ^Alī, at Tamīmī, 'al Māzarī (della tribù di Tamīm, nato in Mazara) giureconsulto malikita. Egli fu maestro de' sapienti; vincitor nell'arringo; profondo nelle scienze; duce nella dottrina dell'espresso e del sottinteso. Compose varii libri, tra i quali l' 'Al Mu^allim bī fawāyd Muslim (Insegnamento delle cognizioni contenute nel libro di Muslim) (3). Morì, che Iddio l'abbia in grazia, il diciotto di rabī^ primo del cinquecentrentasei (21 ottobre 1141) in età di ottantatrè anni.

Note a pie di pagina

1 (1) Traduco qui « fulmine » il vocabolo ragm « Fatto di scagliare un sasso », poiché l'autore allude alle stelle cadenti, che sono diavoli fulminati, come si è detto altrove. (2) Codice di Parigi, Suppl. ar., 200 autografo. Par che l'autore, il quale vivea di certo il 705 dell'egira, abbia scritto dal 702 al 706 (1302-1306). Il presente squarcio si legge a fog. 100 verso. (3) Celebre raccolta delle Tradizioni di Maometto.