Textus Originalis

'Allah Muhammad 'ibn 'abī 'al Qāsim, 'al Qurašī 'as Siqillī (il Siciliano della tribù di Coreisc), ha sentito da 'Abū Muhammad ^Abd 'al Wahhāb 'ibn Zāfir 'ar Ruwāhī e prima letto negli scritti di costui, ed anche ha sentito dal cadī 'Abū 'al Fadl Yūsuf 'ibn ^Abd 'al Mu^tī 'al Muhaylī, il quale l'avea letto [nelle opere] del Tradizionista 'Abū Tāhir 'as Silafī, la Tradizione seguente, che torna per testimonianza di udito ad entrambi, [cioè il Ruwāhī ed il Muhaylī]: 'Abū Sa^īd ^Abd 'ar Rahmān 'ibn ^Abd 'al ^Azīz 'ibn Muhammad 'al 'Abharī, [dottore della scuola] di Šāfi^ī e conosciuto sotto il nome di 'Ibn Markāz, mi ha detto in 'Abhar (città della Persia): il mio avolo 'Abū Ga^far Muhammad 'ibn ^Abd 'al ^Azīz 'ibn 'Ahmad 'ibn ^Abd 'as Salām, dottore malikita, mi narrò il quattrocento ventotto (1036-7), che 'Abū Bakr 'Ahmad 'ibn Ga^far 'ibn Hamdān 'ibn Mālik 'ibn Šabīb, 'al Qatī^ī (1) avea detto: narrommi in Bagdad l'anno trecensessantacinque (975-6), ecc. (2).

Note a pie di pagina

1 (1) Ovvero 'Al Gatī^ī. (2) L' 'isnād, ossia la fila delle citazioni, risalisce fino ad un Harīm 'ibn Fātik, che affermava avere udite le parole dalla propria bocca del Profeta. Si vede che il giurista siciliano avea avuta la Tradizione dal l'anno 975 dell'era volgare, per cinque gradi (contando per un solo Ruwāhī e Muhaylī), e ch'egli la trasmesse per altri due gradi intermediari ad 'Al ^Abdarī, nato alla fine del XIII secolo. Così in due secoli e mezzo all'incirca sarebbero intervenute nove generazioni di Tradizionisti.