Textus Originalis

spreparato, comandò di apparecchiare le armi, rafforzare e risarcire le mura e chiamare alla guerra sacra le tribù degli Arabi e d'ogni altra gente. E per vero giugneano d'ogni parte delle caterve di armati, e gli Arabi vennero ad attendarsi fuor le mura di 'Al Mahdīah. Il sabato venticinque di gumādā, primo dell'anno cinquecendiciassette (21 luglio 1123), l'armata di Ruggiero gittò l'ancora nella Gazīrat 'al 'Ahāsī (L'isola sabbiosa) che giace a dieci miglia da 'Al Mahdīah; e i capitani (1) dell'armata, ^Abd 'ar Rahmān e Giorgio, sbarcarono in quell'isola, dove furon rizzate delle tende per lor due e per i condottieri Franchi. Era arrivata l'armata verso il tramonto. A notte i Cristiani passarono in gran numero [da quell'isoletta in terraferma] e corsero il paese, allontanandosi parecchie miglia lungi dal mare. Il secondo giorno si appresentarono ad 'Al Mahdīah ventitré galee: dalle quali i Cristiani videro [schierati a terra] gli eserciti e le caterve [de' volontarii]. Ritornati quindi all'isola (di 'Al 'Ahāsī) trovarono che già una torma d'Arabi e di milizie vi eran passati, avean cacciati i Cristiani dal campo; n'aveano uccisi parecchi e predato un po' d'armi. Al terzo giorno i Cristiani s'impadronirono del castello che s'addimanda Qasr 'ad Dīmās; nel quale entrò una schiera di circa cento Cristiani, col favore di alcuni Arabi beduini, corrotti con doni ad ^Abd 'ar Rahmān e dal suo compagno [nel comando]. Ruggiero

Note a pie di pagina

1 (1) Questo vocabolo è al singolare nel testo. L'ho corretto al duale, come vi si legge pochi righi più sotto.