Textus Originalis
avea lor prescritto di sbarcare nell'isola di 'Al 'Ahāsī; fare un colpo di mano sul castello di 'Ad Dīmās, conniventi gli Arabi e poi muovere co' fanti e' cavalli contro 'Al Mahdīah. Venuto il quarto giorno, i Musulmani s'adunarono e usciron dalla città [di 'Ad Dīmās] mettendo un tal grido di « 'Akbar 'Allah » che atterrì i [Cristiani attendati] nell'isola; a' quali parve che i Musulmani piombassero sopra di loro. Si danno dunque a fuggire verso le navi; scannano di propria mano grande numero dei cavalli: e i Musulmani, passati nell'isola, non trovano altro che de' cavalli, degli arnesi e delle armi, che il nemico, per la subita foga, non avea potuto portar via. Circondarono, allora, il castello di 'Ad Dīmās: e gli davan l'assalto, stando a guardarli dal mare l'armata siciliana, senza poter soccorrere il castello; sì grande era il numero delle bande musulmane [che lo stringeano]. Persuasi che fosse vano ogni sforzo a liberare il presidio, fecero vela per tornare in Sicilia. I Musulmani continuarono a combattere il castello di 'Ad Dīmās, tanto che i Siciliani del presidio, stretti assai duramente e mancando loro l'acqua e il vitto, sortirono [come disperati] il mercoledì quattordici del mese di gumādā (secondo 9 agosto); e le spade dei Beduini li fecero in pezzi, che di tanti non campò un sol uomo. Per questa vittoria furon presentate congratulazioni ad 'Al Hasan (1); né si tacque in quelle la sollecitudine ch'egli innanzi tutti avea sentita nell'animo suo, la quale si era estesa all'universale de' Musulmani. Al qual proposito furono
Note a pie di pagina
1 (1) Questo nome proprio che manca nel testo è stato molto opportunamente supplito dal Fleischer, Annotaz. pag. 61.