Textus Originalis
(Mossul); e Yūsuf 'ibn 'Abd 'al Mu^tī 'al Ganawī, il quale per questo studio si recò apposta in Alessandria. [Aggiungo] che 'Ibn 'al Fahhām ebbe uditori anche in Sicilia. Morì l'anno cinquecentosedici (12 marzo 1122 - 1° marzo 1123). 'Abū 'al Futūh Nasr 'ibn ^Abd 'ar Rahmān 'ibn Muhammad 'ibn 'Ismā^īl 'al 'Iskandarānī (di Alessandria) ... Studiò le lezioni [del Corano] con 'Ibn 'al Fahhām, ecc. Morì l'anno cinquecensessantuno (7 nov. 1165 - 27 ott. 1166). ^Alī 'ibn Muhammad 'ibn ^Alī 'ibn 'Abī 'al ^Ayš, 'al Kinānī (della tribù arabica di Kinānah) 'al 'Iskandarānī, [soprannominato] 'Abū 'al Hasan. Studiò le lezioni [del Corano] col suddetto 'Ibn 'al Fahhām. Morì l'anno cinquecentocinquantasei (5 gennaio a 24 dicembre 1161). Dalla classe decimaterza (1). 'Al Qāsim 'ibn Fīrruh (Ferro) 'ibn Halaf, 'ar Ru^aynī, 'aš Šātibī, 'ad Darīr (della tribù arabica di Ru^ayn, da Xativa, il cieco) (2) soprannominato 'Abū Muhammad ed 'Abū 'al Qāsim. Studiò le lezioni [del Corano] nella città natia con 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn 'abī 'al ^Abbās, detto 'Ibn 'abī 'al ^Ās; il quale gli spiegò il Kitàb 'at taysīr (Libro della facilità) (3); e con 'Abū 'al Hasan ^Alī 'ibn Muhammad 'ibn Hudayl. Fece il pellegrinaggio [alla
Note a pie di pagina
1 (1) Fog. 153 recto. (2) Celeberrimo grammatico e lettor del Corano. (3) « Nella lettura delle sette lezioni del Corano »; opera del dotto 'Abū ^Amr 'ad Dānī, morto il 444 (1052-3). V. Hāggī Halīfah, II, 483, n. 3795.