Textus Originalis
Mecca]; nel qual viaggio sentì le lezioni di 'Abū Tāhir 'as Silafī (1) in Alessandria; quelle di 'Abū Muhammad 'ibn 'al ^Asīqah, quelle di 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn 'abī 'al Fath, 'al Mignāsī (da Mequinez) e quelle di 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn Ga^far, 'as Sabtī, 'as Siqillī (da Ceuta, oriundo di Sicilia), in Egitto. 'Aš Šātibī morì nel Cairo, ecc. (2). Dalla classe decimaquarta (3). 'Ibrahīm 'ibn Muhammad 'ibn 'Ahmad, 'at Tagībī (della tribù arabica di Tagīb), 'al Mursī (da Murcia) il grammatico, [soprannominato] 'Abū 'Ishāq. Studiò le lezioni [del Corano] nel suo paese ... Venuto in Oriente, le studiò con 'Abū Muhammad ^Abd 'Allah 'ibn ^Abd 'al Wāhid 'ibn ^Alī 'ibn 'al Habbāz, 'as Siqillī (il Siciliano, figliuolo del fornaio) in Damasco; il quale 'Ibn 'al Habbāz aveale apprese da 'Abū 'al Gūd e da 'Ibn 'al Fahhām. ^Abd 'Allah 'ibn ^Abd 'al Wāhid 'ibn ^Alī 'ibn 'al Habbāz, 'al 'Ansārī, 'as Siqillī, 'al Misrī, 'ad Dimišqī (oriundo di Medina, nato in Sicilia, domiciliato in Egitto e poscia in Damasco), lettor del Corano, [soprannominato] 'Abū Muhammad. Studiò le lezioni [del Corano] con 'Ibn 'al Fahhām. Venuto a Damasco, insegnò quivi le lezioni del Corano, con molta accuratezza e scrupolo, nella moschea degli Omeiadi. Furon suoi discepoli 'Ahmad 'ibn
Note a pie di pagina
1 (1) La copia ha as Sifli. (2) L'anno 590 (1193-4). (3) Fog. 165 recto.