Textus Originalis

scritte in suo nome, [e spedite] per ogni luogo, delle lettere, una delle quali ha tra gli altri capitoli il seguente. « Il principe di Sicilia, traviando in immenso errore e trapassando [ogni esempio] di scelleratezza e d'iniquità; portato da un falso giudizio delle cose e da malsana riflessione, ad offendere la maestà dell'islām, si figurò che questa fosse agevole impresa e scopo da arrivarci di corto. Ond'egli adunò eserciti; levò gente; fece gazzurra (1); accattò ausiliari: quando gli parve nel suo cervello d'avere fornita ogni cosa, e d'aver compiuto l'assetto [della spedizione] che fu la sua rovina, fece partire alla volta di 'Al Mahdīah, che Iddio la guardi, l'armata sua, di trecento navi o a un di presso; sul dorso delle quali ei caricò trentamila naviganti e un bel nodo (2) di mille cavalli. Salpò l'armata sotto un oroscopo che s'accoppiava a [tutte] le sventure, e sentenziava [infallibilmente] perdita di roba e morte d'uomini. Il primo evento nel quale Iddio mostrò l'opera sua benigna e fece comparire quella provvidenza, alla quale non si può pagare il debito se non che con gratitudine immensa, fu ch'Egli mandò lor addosso tale un vento che li trasse tutti alla perdizione; fece cooperare col freddo dell'acqua l'arsura del fuoco [dell'inferno, al quale essi andavano a dirittura]; e nell'ammazzarli compì le veci delle azzurre punte [delle lance] e de' bianchi tagli [delle sciabole]. Avea pensato Ruggiero di coprire l'insidia e l'inganno con un di-

Note a pie di pagina

1 (1) Uso questo vocabolo antiquato, perchè mi pare tolto di peso dal verbo istagazara che abbiamo nel testo, e si dice particolarmente del brio strepitoso di un esercito: « Con grande gazzurra e trionfo » scrisse Gio. Villani.

2 (2) Questo nostro modo di dire si avvicina al testo che ha zuhā'.