Textus Originalis
CAPITOLO CII. Dal Qalàyd 'al ^lqyàn, ecc. (Monili d'oro naturale e belle qualità degli Ottimati) per 'Abù Nasr 'al Fath Muhammad 'ibn ^Abd 'Allah 'ibn Hāqān (1). Dalla notizia biografica del Dū 'al wazarātayn (investito del doppio visirato, civile e militare) 'Abū Bakr Muhammad 'ibn 'Ahmad 'ibn Ruhaym (2). Questi insieme con 'Ibn Waddāh, genero di 'Al Murtadā (3), e col figliuolo di Gamāl 'al Hilāfah
Note a pie di pagina
1 (1) Mi è occorso questo breve testo dopo la stampa dell'Appendice. Esso fu pubblicato da Sulaymān 'al Harāyri, allo scorcio del 1277 (1861), nel giornale arabico di Parigi, che s'intitolava Birgys. (2) Pag. 131 del testo. Questo paragrafo si legge con poche varianti nel testo del Maqqarī, edizione di Leida, I, 446. (3) Fu questo il titolo di ^Abd 'ar Rahmān IV, uno degli ultimi califi omeiadi di Spagna, che regnò per poco nel 1022. L'aneddoto qui raccontato torna alla fine dell'XI secolo, ovvero ai principii del XII; ritraendosi che 'Ibn Ruhaym trovossi a corte del principe almoravide 'Abū 'Ishāq 'Ibrahīm 'ibn Yūsuf 'ibn Tāšufīn, nel 1122 (pag. 140 e 143 del testo). Or chi era mai quel « principe della Sicilia? » Forse uno de' regoli effimeri che sursero innanzi e durante la guerra del conquisto nor-