Textus Originalis
AGGIUNTE ALLA TAVOLA DE' CAPITOLI Pag. xxxii, lin. 23. Nota. Ho copiate nel giugno 1880 coteste notizie d' 'Ibn Sa^īd, e le pubblicherò nel Bollettino per gli studi orientali, che si stampa a Firenze. Pag. lxxii, lin. 23. Si continui: Aggiungo adesso altri paragrafi (3, 4, 5), il testo de' quali, cavato dalla edizione di Leida, non fu ristampato, sia nella Bibl., sia nell'Appendice. Pag. lxxx, lin. 15. Aggiungasi: Debbo avvertire che il dotto orientalista di Leida ha abbandonata adesso questa conghiettura, sembrandogli più moderna la compilazione, ancorché fatta sopra opere antiche. Si continui dopo la pag. lxxxiii come appresso. Capitolo CII. Dal Qalāyd 'al ^iqyān, ecc. di 'Ibn 'al Hāqān. Dopo la stampa della Prefazione mi è occorso nel detto libro un racconto, nel quale è nominato un Gamāl 'al hilāfah (Ornamento del califato), « principe di Sicilia », di cui non si fa menzione in nessun altro testo. Tornando il fatto alla fine dell'XI secolo, o poco appresso, par che si tratti di alcuno dei regoli effimeri, nati nell'anarchia che seguì in Sicilia dal 1040 al 1070 all'incirca; del qual periodo gli scrittori musulmani non ci danno altro che pochissimi cenni e i nomi di cinque o sei caporioni: ma altri rivolgimenti ed altri nomi sappiam noi dalle croniche cristiane, ed or si va scoprendo nelle memorie letterarie degli Arabi qualche personaggio di quel tempo, insignito di titoli che solean darsi a principi o ministri. Tale un certo emiro kalbita ^A m m ā r, ignoto negli annali, ma dotto e prode al dir d' 'Ibn 'al Qattā^; tale anco un ^A b d 'ar Rahmān 'ibn Lūlū (Cap. LXIII, pag. 458 e 475 del nostro volume).