Textus Originalis

siciliani, me ne manda gli estratti, mentre io sto per terminare la stampa della presente opera. Io mi affretto a darne la versione. Avvertasi che il codice del British Museum è pregevolissimo, portando la data del 649 (26 marzo 1251 - 13 marzo 1252), cioè 16 anni dopo la morte dell'autore. Si vegga la costui biografia in 'Al Maqqarī, testo di Leida, I, 575 a 579; 'Ibn Hallikān, versione De Slane, II, 384, ecc. Due de' poeti nominati da ^Ib n Dihyah sono già noti per varii luoghi della Bibl., massime il celebre 'Ibn Hamdīs, molto lodato dall'autore, il quale ne dà parecchi versi; ed io li lascio da parte per gli stessi motivi a' quali ho altrove accennato. Ma traduco intero lo squarcio di ditirambo del terzo poeta, per nome 'Al Mutabbiq, del quale non troviamo notizie altrove. AGGIUNTE AI CAPITOLI II, IV, VI, VII, XI, XXIV, XXVIII, XXXV, XLIV, XLVII, XLVIII, L, LVI, LIX. Cap. II, vol. I, p. 3, nota 6. Aggiungasi: Il Dozy ha proposta, in vece di pumex, la lezione fināk, su la quale si vegga il suo Suppl., II, 285, 295. » IV, vol. I, p. 15 nota, lin. 6. Agg.: Veggasi anco questo nome, con le forme Hartilgidie e Artilgidiay in due diplomi del 1204 e 1218, presso Huillard Bréholles, Hist. dipl. Frederici II imp., I, 114 e 587. » VI, vol. I, p. 30, lin. 5. Nota. Il nome così dato dall'autore va corretto ^Abd 'Allah 'ibn Sa^d, ecc., come nel Cap. XLIV, vol. II, 41. » VII, vol. I, p. 40, lin. 11. Nota. Nella versione francese di M. Jaubert, I, xxi, si legge in questo luogo 450 invece di 400. Andato a Parigi dopo la stampa di questa parte della mia versione, ho voluto confrontare il testo sul codice A (Supp. arabe, 893), dove ho trovato scritto a distesa quattrocento. Nel codice migliore, quello cioè, designato con la lettera B (Supp. arabe, 892) il numero è scomparso, perchè il posto fu roso dalle tarme e rattoppato grossolanamente. Pur dovea dir anch'esso quattrocento e non più, mancandovi lo spazio da aggiungere (sempre in lettere e non in cifere) cinquanta. Debbo questa osservazione all'erudito e diligente sig. Zotenberg, incaricato de' codici arabi nella Biblioteca parigina, il quale gentilmente mi si associò quand'io presi ad esaminare quel passo. » p. 88, nota 3. Agg.: Il nome di questo villaggio e la descrizione de' confini del suo territorio leggonsi in un diploma del 1154, tradotto dall'arabico in latino nel 1259, presso Mongitore, Monum. huj.... Mansionis, Palermo, 1721 in fog., pag. 188, 189.