Textus Originalis
Cap. VII, p. 93, nota 4. Agg. Forse risponde al Mesel Armit (e si può correggere senza scrupolo Armil) di un diploma del 1155, notato erroneamente con la data del 1150, presso Mongitore, op. cit., pag. 186, 187. » XI, pag. 212, nota 3. Agg.: Il Pirro cavò le notizie di questa iscrizione dal Gualtherius (Siciliae, etc., antiquae tabulae, Messina, 1624, in-4°, pag. 87 del capitolo Recentiores, e nella edizione di Burmann, VII, p. 1205-6, N. XXXVI), il quale non dice aver veduta la lapide, ma ha soltanto: Prope Hadranum literis saracenicis lapis repertus est et sic lectus et explicitus est. Dedit Hier. Regalis Hadranita, monachus S. Dominici: Geadihnfesenhoghi tamedin dlbugazar ericenili panotarin, « Qui in questo loco fu il caso della morte di Albugazar prencipe di Saraceni ». La quale versione il Gualtherius non dice se sia stata fatta dal Regale o data a costui da altri. Il primo vocabolo, che andrebbe diviso in due, avrebbe pur significato, ancorché diverso da quel che gli die' il traduttore: il nome proprio, togliendovi la l, potrebbe accostarsi ad una giusta lezione. Ma il resto mi pare accozzaglia di lettere mal raffigurate. » XXIV, vol. I, p. 268, lin. 14. Nota. Questo nome Galyānah si confronti con G.lwāliah del Capitolo XLIV, vol. II, pag. 6, nota 3. » XXVIII, vol. I, p. 324, lin. 6, 7. Nota. Questo 'Abū 'al Fadl avea per nome ^Abbās 'ibn ^Isa 'ibn 'al ^Abbās, ma chiamavanlo comunemente 'Al Faqih (il giureconsulto), e morì nella guerra di 'Abū Yazīd (943-7), come si legge nello stesso codice. » XXXV, vol. I, p. 354, nota 1. Si continui: Nella edizione del Tornberg, III, 92, si aggiugne, secondo il codice S, « e permesser loro di partire per Costantinopoli ». » » pag. 360. Aggiungasi secondo l'edizione citata del Tornberg, V, 130: Anno 113 (15 marzo 731 a 2 marzo 732). Capitolo su la uccisione di ^Abd 'ar Rahmān,