Textus Originalis

Cap. XXXV, V. I, p. 400, lin. 17. Nota. Il personaggio qui nominato sembra lo stesso che dà il Nūwayrī, con lo stesso soprannome di 'Abū Mālik e con alcuni gradi diversi nella genealogia, come si legge nel nostro Cap. XLVIII, a pag. 124 del II volume. Se non che l'affermazione ch'egli abbia governata la Sicilia per 26 anni va corretta in questo modo: che nel detto spazio di tempo sia stato emiro in due o più tratti, il primo de' quali incominciato verso il 261 e l'ultimo finito il 287. E veramente in que' 26 anni abbiamo una dozzina di altri nomi di emiri, come si può veder dalla tavola in fin del presente volume; e le vicende della colonia spiegano benissimo la instabilità dei governatori. » » p. 439. Aggiungasi secondo l'edizione citata, VIII, 318: Anno 333 (24 agosto 944 - 12 agosto 945). Capitolo dell'assedio di 'Al Mahdīah, per 'Abū Yazīd. Dopo una battaglia, combattuta dal califo fatimita 'Al Qāym il 6 di dū 'al qa^dah del 333 (20 giugno 945) contro gli assedianti, e dopo un altro combattimento che seguì di lì a poco con avvantaggio di costoro, l'annalista continua, p. 322: Ricominciato così l'assedio nelle stesse condizioni di prima, molti abitatori di 'Al Mahdīah fuggirono chi in Sicilia, chi in Tripoli, chi in Egitto e chi nei paesi dei Rūm. Ma allo scorcio dello stesso mese di dū 'al qa^dah, ecc. » » p. 501. Aggiungasi secondo l'edizione citata, XII, 14: Anno 584 (2 marzo 1188 - 18 febbraio 1189) Capitolo su la espugnazione di Kawbab. Detto come il presidio de' Crociati, il 15 di dū 'al qa^dah (5 genn. 1189) rese a patti questa fortezza a Saladino e si ritrasse in Tiro, il cronista continua: S'eran quivi accolti i più valorosi e indemoniati condottieri Franchi, sì che eran cresciute in quella città le forze e l'ardire [de' Crociati]. I quali mandaron oratori in Ispagna, in Sicilia e nelle altre isole per chieder soccorso ed aiuto, ecc.