Textus Originalis
sopra, il quale diè il guasto [ad alcuni paesi] nei dominii di Ruggiero; fecevi uccisioni e ne riportò al suo paese delle donne in cattività. Ogni volta che un'armata di ponente infestava i paesi di Ruggiero, questi attribuiva [l'insulto] ad 'Al Hasan: ond'or fece fermo proponimento di portare [nuovamente] la guerra in 'Al Mahdīah. E mentre in apparenza componeva una pace con 'Al Hasan, covava nell'animo i modi di metterlo nel sacco ed arrivare al proprio scopo. Or [ardendo] la discordia tra 'Al Hasan e il suo congiunto (1) Yahyà 'ibn 'al ^Azīz 'ibn Bādīs 'ibn 'al Mansūr 'ibn 'Alannās 'ibn Hammād, principe di Bugia, ed essendo le cose venute a tale che Yahyà in questo tempo mandò all'assedio di 'Al Mahdīah, per mare un'armata e per terra un esercito, sotto il comando di Mutarrif 'ibn ^Alī 'ibn Hamdūn, il giureconsulto, questi incominciò l'assedio per mare e per terra, e pose il campo fuor le mura di Zawīlah. 'Al Hasan allora chiese aiuti a Ruggiero, il quale gli mandò un'armata; onde Mutarrif levò in fretta l'assedio. Ruggiero teneva in 'Al Mahdīah delle spie, le quali gli scrissero essere in quel porto delle navi che aveano compiuti i carichi loro; pertanto il re comandava a Girgīr (Giorgio d'Antiochia), capitano dell'armata ausiliare inviata ad 'Al Mahdīah, di assalire improvvisamente quelle navi e prenderle. Girgīr se ne impadronì a tradimento e recolle in Si-
Note a pie di pagina
1 (1) Il testo dice zio, saltando il vocabolo ^ibn che avrebbe portato al significato di « cugino », ossia in generale « congiunto ». Infatti erano entrambi alla settima generazione dal ceppo comune Buluggīn 'ibn Zīrī.