Textus Originalis

ond'erano diradate le milizie di 'Al Hasan e n'eran morti tutti i cavalli; oltreché quel po' che rimaneva delle genti era andato a far guerra ad 'Ibn Hurāsān (occupatore di Tunis), per aiutare Muhriz 'ibn Ziād 'al Fādigī, principe di 'Al Mu^allaqah (rovine di Cartagine). Deliberossi dunque 'Al Hasan a consegnare 'Al Mahdīah ai Cristiani. Comandò immediatamente di montare a cavallo per andar via: egli stesso uscì dal castello con quanti della famiglia poterono accompagnarlo, coi suoi figliuoli e col suo seguito: e gli tenner dietro i principali cittadini, fuggendo e portando seco, come poteano, le famiglie e i figliuoli. Accadde a costoro nella precipitosa fuga ciò che non avean potuto mai figurarsi. 'Ibn Šaddād riferisce queste parole dette da 'Al Hasan mentr'ei partiva da 'Al Mahdīah. « Più che il mio regno [diss'egli] « e che la mia reggia ho a cuor di salvare i Musul- « mani dalle uccisioni e dalla prigionia ». L'armata, per cagion del vento che le togliea di approdare al paese, restò fuori per sette ore dal momento ch'era arrivata. Poscia, cascato il vento, entrò e, trovata sgombra 'Al Mahdīah, se ne impadronì, senza che alcuno le resistesse. Giorgio trovò il castello di 'Al Hasan tal quale questi l'avea lasciato; che non avea portato via se non che le cose più leggiere. Sbalordì al vedere i tesori principeschi serbati in quel castello; de' quali s'impossessò e comandò poscia di bandire l' 'amān, nelle due 'Al Mahdīah ('Al Mahdīah e Zawīlah). Fé' cessare il saccheggio delle due città; ne fece uscire tutti i Cristiani e li fece accampare nello spazio che dividea l'una dall'altra, in lor tende e padiglioni. Chi rimase in 'Al Mahdīah si trovò molto meglio di chi n'era uscito; perocché i fuggenti