Textus Originalis
avean durati tanti travagli e tal penuria d'acqua, che la più parte perì. Giorgio intanto mandava gente a rintracciarli e lor facea significare l' 'amān da cavalieri spediti a posta. Ritornati allora in città, Giorgio lor fece distribuire in credito del danaro e delle vittuaglie. Così vennero in miglior condizione e si rassicurarono a rimanere in 'Al Mahdīah, vedendo la giustizia dei Cristiani; e così la città fu egregiamente ristorata. In questo mezzo 'Al Hasan 'ibn ^Alī andò a trovare l'esercito ch'egli avea spedito, siccome abbiam già detto, in soccorso di Muhriz 'ibn Ziād. Muhriz l'accolse cordialmente; gli fece onore e gli die' stanza presso di lui: ed 'Al Hasan stettevi alcuni mesi; mal volentieri però, perch'ei vedeva il tedio negli occhi di Muhriz; onde amò meglio di portarsi in Egitto, dove regnava in quel tempo (il califo fatimita) 'Al Hāfiz ^Abd 'al Magīd 'ibn Muhammad 'ibn 'al Mustansir 'ibn 'az Zāhir 'ibn 'al Hākim 'ibn 'al ^Azīz 'ibn 'al Mu^izz 'ibn 'al Mansūr 'ibn 'al Qāym 'ibn 'al Mahdī, a nome del quale 'Al Hāfiz facessi allora la pubblica preghiera nei dominii di 'Al Hasan. Comperò dunque una nave in Tunis ed apparecchiolla al viaggio; ma Giorgio, risaputolo, ordinò che venti legni [dell'armata] aspettasser la nave e quand'ella salpava le desser la caccia. Di che informato 'Al Hasan desistè dal viaggio in Egitto e pensò ad andar [piuttosto] a trovare nel Magrib il califo [almohade] ^Abd 'al Mūmin 'ibn ^Alī. 'Al Hasan rimase in Marocco fino al ritorno di ^Abd 'al Mūmin, sollecitandolo continuamente a muovere contro l'Affrica [propria] e spronandolo a riscattare 'Al Mahdīah dalle mani dei Cristiani; sì che alla fine ^Abd 'al Mūmin marciò a quella volta,