Textus Originalis

erano state prese (1). I Cristiani avean presa una harrāqah della sua armata. All'incontro Muhammad 'ibn 'as Sindī mosse a combatterli con le sue harrāqah e li inseguì finché si frappose la notte [tra lui e il nemico]. Anno 221 (26 dic. 835 - 13 dic. 836) (2). Quest'anno morì il cadī di Sicilia, il quale avea raccomandato al proprio fratello ^Imrān di nascondere la sua morte finché il cadavere non fosse chiuso nel feretro e recitata su quello la preghiera: e ciò per timore che Ziādat 'Allah lo volesse seppellire egli medesimo e recitargli la preghiera. Compiuta da ^Imrān questa [ultima volontà del fratello], mentre si portava il feretro fuor della casa, ecco il paggio Halaf, che recava di parte di Ziādat 'Allah una gran copia di muschio e delle coltrici: e dettogli da ^Imrān « Già noi l'abbiamo chiuso nel feretro », Halaf sparse sopra quello il muschio ch'egli avea seco. Recato poi il feretro al musallah (3) Ziādat 'Allah si trovò presente alla sepoltura e fece le condoglianze al fratello. « O popolo di Qayrawān, diss'egli [poi, rivolto agli astanti], se aveste goduta la grazia di Dio, 'Ibn 'abī Muhriz sarebbe ancora in mezzo a voi! »

Note a pie di pagina

1 (1) Leggo wagusibat in vece di wa^utiat, che fu corretto giustamente dal prof. Fleischer, vedi wa'u^tīat, ch'egli ha proposto non senza dubbio.

2 (2) Testo p. 98.

3 (3) Luogo destinato alla preghiera pubblica.