Textus Originalis
altrimenti che per lungo assedio e spossamento [del presidio]. Continuò l'assedio per sei mesi; [nel qual tempo] ^Abd 'al Mūmin disse ad 'Al Hasan: « qual « [forza dunque] ti strappò dalle mani un fortalizio « come questo? » Egli rispose: « Mi fu tolto perchè « l'ora era suonata e perch'io non poteami fidar di « nessuno ». Tu dici il vero, replicò ^Abd 'al Mumin e lodò molto quelle parole di 'Al Hasan, ch'era ben noto per arguto parlare. Il tiranno di Sicilia mandò ad 'Al Mahdīah un'armata di cencinquanta navi, senza contar le teride. [La quale come fu in vista], il capitano dell'armata di ^Abd 'al Mūmin si appresentò al principe, dicendo: « Ecco l'ar« mata che arriva sparpagliata per la forza del tem« porale! Permetti che le usciamo all' incontro! » Tacque ^Abd 'al Mūmin. Approfittando del suo silenzio, [i marinai] corsero ai legni, li riempirono delle munizioni ch'eran d'uopo e salparono: gli eserciti musulmani si schierarono sul lido. Dice il narratore: « Io « era presente; ^Abd 'al Mūmin piangeva: prostrato « a terra diceva, o Sommo Iddio, non fiaccar tu i « sostegni dell' 'islām! » Quando l'armata nemica fu vicina all'arsenale, uscì da 'Al Mahdīah un legno per incontrarla. In questo 'Ibn Maymūn (ammiraglio di ^Abd 'al Mūmin) gli corse addosso per prenderlo; che già alcune navi dei Franchi avean calate le vele per entrare nel porto (1). Ma l'armata musulmana precorse a quella dei Cristiani; le impedì l'entrata e le prese otto legni: il rimanente si volse in fuga. ^Abd
Note a pie di pagina
1 (1) Va cancellato nel testo, come sbaglio del copista, il vocabolo fa'ahragahu che segue qui immediatamente.