Textus Originalis
'al Mūmin, prostrato a terra, rese grazie al Sommo Iddio; distribuì dodici mila dinar mūminī (1) a quei che aveano combattuto nell'armata. [Dopo questa vittoria] il presidio di 'Al Mahdīah non isperò altri aiuti. Negli ultimi di dū 'al higgah (prima decade di genn. 1160), dieci cavalieri scesero dalla fortezza; appresentatisi ad ^Abd 'al Mūmin gli chiesero per tutto il presidio sicurtà della vita e dell'avere e che lor fosse lecito di uscire dalla fortezza, perchè avean consumati i viveri. [Il califo] lor propose di farsi musulmani; al che risposero non siam venuti per questo; ma per chiederti un atto magnanimo. Tornarono più volte nei giorni seguenti, dicendogli: « Che è 'Al Mahdīah e il suo presidio Franco in confronto del tuo vasto impero e della tua grande possanza! Se tu usi con noi benignamente, saremo schiavi tuoi nei nostri paesi! » ^Abd 'al Mūmin mosso dal loro nobile aspetto ed onesto parlare, lor concesse quanto chiedeano e li rimandò, con navi a posta, al loro paese. Ma correa l'inverno: arrivati presso la Sicilia, si levò una tempesta che ne fece perire la più parte. ^Abd 'al Mūmin, avuta 'Al Mahdīah vi ristorò [i riti] dell'islamismo il dì della festa di ^āšūrā' l'anno cinquanta cinque (21 gennaio 1160).
Note a pie di pagina
1 (1) Ossia del conio di ^Abd 'al Mūmin, in ciascun de' quali il metallo vale circa 17 lire del nostro conto.