Textus Originalis

gala e rimandò 'Ahmad alla sua sede in Sicilia. L'anno trecencinquantuno (9 febb. 962 - 29 genn. 963) l'emiro di Sicilia 'Ahmad ebbe lettere di 'Al Mu^izz, per le quali gli si ingiugnea di far il censimento dei bambini dell'isola, di farli circoncidere e di regalarli di vestimenta, lo stesso giorno in cui 'Al Mu^izz avrebbe solennizzata la circoncisione del proprio figliuolo. L'emiro 'Ahmad messe in lista quindici mila bambini e fé' compiere il rito, incominciando dal suo proprio figliuolo e dai suoi fratelli, alla nuova luna di rabī^ primo di quest'anno (9 aprile 962). Dopo [i congiunti dell'emiro] furono circoncisi quei dei notabili e della plebe e dispensate loro le cappe di gala, e inoltre centomila dirham e cinquanta some di [varii] regali che 'Al Mu^izz avea mandati per dispensarli a que' giovanetti. L'anno trecencinquantadue (30 genn. 963 - 18 genn. 964) l'emiro 'Ahmad mandò ad 'Al Mu^izz, dopo la espugnazione di Taormina, i cattivi presi in quella città, i quali sommavano a più di settemila settecensettanta. L'anno trecencinquantatrè (19 genn. 964 - 6 genn. 965) 'Al Mu^izz allestì una possente armata, della quale fé' capitano 'Al Hasan 'ibn ^Alī 'ibn 'abī 'al Husayn, padre dell'emiro 'Ahmad. Arrivato questi in Sicilia, dove s'erano adunate le forze dei Rūm, fu combattuta una fiera battaglia; nella quale Iddio diè la vittoria ai Musulmani, e caddervi più di dieci mila Infedeli. I Musulmani fecero preda delle loro ricchezze e delle armi; tra le quali una spada che portava, incisa (1), la seguente iscrizione: « Questa

Note a pie di pagina

1 (1) Manqūš. Può significare anche « dipinta », ossia scritta in oro o in qualunque altro modo.