Textus Originalis

Quest'anno ^Abd 'ar Rahmān, l'omeiade, [intitolato] 'An Nāsir fece costruire una nave sì grande che simile non n'era stata mai fatta; con la quale ei mandò varie merci, per venderle nei paesi di levante e riportarne delle altre. La quale avendo incontrata una nave che recava un ambasciatore spedito di Sicilia con lettere al [califo] fatimita 'Al Mu^izz, gli Spagnuoli piratescamente assaliron questa nave e preseme gli uomini ed ogni cosa. Risapendo ciò 'Al Mu^izz, mandava in Spagna un'armata, della quale dava il comando ad 'Al Hasan 'ibn ^Alī, suo ^āmil in Sicilia: e questi arrivato in Almeria, arse quanti legni ei trovò nel porto e prese quella medesima nave grande ch'era ritornata già da Alessandria con ragazze cantatrici e con merci per ^Abd 'ar Rahmān. I [soldati dell'] armata di 'Al Mu^izz, sbarcati in Almeria, uccisero, depredarono e ritornarono sani e salvi in 'Al Mahdīah. Ed allora ^Abd 'ar Rahmān spedì un'armata sulla costiera dell'Affrica [propria]: dove arrivati gli Spagnuoli, si trovarono di faccia gli eserciti di 'Al Mu^izz; e dopo un combattimento, se ne tornarono in Spagna (1). Anno 351 (9 febbraio 962 - 29 gennaio 963). Quest'anno, nel mese di dū 'al qa^dah (1° a 30 dic. 962), gli eserciti musulmani, andati in Sicilia, presero Taormina, ch'era delle più valide fortezze dell'isola e delle più moleste ai Musulmani. [La qual vittoria fu riportata] dopo sette mesi e mezzo di assedio.

Note a pie di pagina

1 (1) Si confronti con 'Ibn 'al 'Atīr, Cap. XXXV a pag. 423 seg. del 1° vol.