Textus Originalis

— VIII —

— VIII —

tutte le parti d' Italia. E da quest'epoca soltanto noi possiam ripetere le prime memorie di quelle usanze, che furon fondamento sino ieri della nostra vita civile. Tutto insomma ha capo da lì, e tutto si è stu diato sempre, e si continua a studiar con amore; ricorrendo quasi alle origini di una società, che rinasceva allora, e che, per tanto tempo du rata, si trasforma oggi, sotto gli occhi nostri, dopo otto secoli di vita. Questa trasformazione, alla quale con passi più o meno rapidi pro cedesi tuttodì, fa viemaggiormente sentire il bisogno delle ricerche e dello studio de' fatti, che a quest'epoca si riferiscono. Le recenti in venzioni mutano la faccia esterna dell'Isola, come il progresso sempre crescente dell'idee ne muta l'interna: e l'unificazione in vasto e po tente Regno fa sì, che la Sicilia, non più suddita, come nè manco so vrana, confonda tutto il suo patrimonio con quello della penisola. E però l'erudito ed il filosofo, temendo ad ogni istante che gli sfuggan dalle mani quegli elementi, che, oggi soltanto, con un occhio al passato di cui svaniscon le tracce, e l'altro all'avvenire che spunta, può con venientemente apprezzare, s'affretta a raccòrre i mille fatti, i quali, quantunque oramai privi d'azione e d'efficacia, saran sempre ricordi pieni d'interesse per noi, e d'ammaestramento alla vita de' popoli. Ricordi essi sono pieni d'interesse e d'ammaestramento per tutti; con ciossiachè l'accomunamento cogli altri paesi d'Italia, e con quei tutti del mondo civile, ci ha di già fatto istrutti abbastanza, come le memorie di quell' epoca non sono nostre soltanto, ma si appartengono anche alla storia delle altre nazioni. In nessun tempo apparisce più stretta simiglianza nella coltura dell'Europa intera. Una la religione nel dom ma e nel rito, uguale il sistema feudale, e sin lo svegliarsi de' Co muni resistenti alla tracotanza de' piccoli despoti; il dritto romano comincia a rivivere dapertutto; ispirate agli stessi principî le leggi, modellati ugualmente i costumi, conformi le usanze pubbliche e pri vate, nè molto diversi i varî parlari. I numerosi riscontri, che tuttodì ci si rivelano di quest'antica civiltà nostra con quella delle altre na zioni, han fatto a tutti dimostro, che le varie genti furon un tempo unite fra loro, più che non si fosse mai per l'addietro pensato. Ond'è, che le memorie, le quali la storia dell'una di esse concernono, sono a re putarsi efficaci a rischiarar quella dell'altra; e mentre noi, a compren der meglio le proprie, ci approfittiamo di quelle pubblicate negli al tri paesi, stimiamo non esser per loro indifferenti le nostre; sicchè