Textus Originalis

— XIV —

— XIV —

spiegare le carte tutte greche, latine, arabiche, catalane, spagnuole, ecc. che tuttora conservansi nei siciliani cimeli. Onorato io il primo del nobile e difficile incarico di un tale inse gnamento, che nel 1855 veniva a me affidato colla nomina a profes sore ordinario di Paleografia in questa Regia Università, non scorag giavami per la difficoltà dell'impresa. Sorreggeami l'esempio de' va lentuomini che in questo nobile arringo m'avean preceduto, l'amor in ogni tempo da me nutrito alle patrie ricordanze, la passione avuta sempre pegli studî storici e paleografici, ed il desiderio ardente di suscitar negli altri uguali sentimenti, i quali non mancavano, che d'un semplice eccitamento per isvilupparsi. E però, ad incoraggiamento degli altri, era primo mio intendimento pôr mano alla pubblicazione d'un Codice Diplomatico, che le nostre antiche pergamene tutte con tenesse, a partir dal secolo XI, cioè, dal primo arrivar de' Normanni. Se non che bentosto ebbi a convincermi, che sarebbe stata impresa troppo ardua condurre a fine con pochi aîuti un'opera gigantesca, cui dapertutto attendono società numerose, che non mancano di mezzi forniti da governi e privati. Pure un principio parvemi potersi dare all'opera istessa coll'illustrazione delle carte di una natura particolare, che al tempo stesso aveano il vantaggio di esser le più antiche. Esse furono per lo appunto le carte greche ed arabiche, di cui sopra si è fatta parola, resti de' parlari, che trovavano i Normanni nel loro primo approdare nell'Isola. A questo fine prendevo a studiare alcuni diplomi, che in quel torno venivano in questo Grande Archivio, e passato poscia all'esame de' tabularî tutti di questa città, a far opera migliore esten devo in ultimo le mie ricerche per tutte le parti dell' Isola. All'uopo non furono risparmiati viaggi, spese e fatiche, come può di leggieri comprendersi; ma danni e disagî si ebbero il più dolce compenso, avvegnachè riuscivami aver in mano una raccolta di documenti, che se non può sicuramente asserirsi del tutto completa, pur tuttavia avrà potuto lasciarne sfuggire ben pochi. Il lavoro ammannito da qualche tempo, restava ancora senza pub blicità nelle mie mani; sperando io sempre di trovare in qualche an golo dell'Isola altri documenti, che potessero arricchir la mia collezione, o di poter meglio rischiarar qualche punto oscuro e difficile; ed esi tante arrestavami, indugiandone la stampa. Ma le insistenze di varie persone degne di ogni riguardo, non mi permisero ulteriore ritardo.