Textus Originalis
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prendere fra queste anche una di Sicilia che egli attribuiva al re Rug gieri. Dopo quei del Montfaucon i lavori più antichi che abbiamo, sono quei che ci ha lasciato Francesco Tardia. A sufficienza istruito pel tempo in cui visse, laborioso e modesto, egli si fece a rifrugare qua e là epi grafi e leggende, e molti diplomi eziandio raccolse, non solo quelli appartenenti alle Chiese palermitane, ma altresì a quelle di Messina, al Monastero di S. Filippo di Fragalà, ecc. diplomi ch'ei procurava spiegare, annotare ed illustrare con tanti scritti, che, probabilmente per morte immatura, rimasero incompleti. I suoi lavori serviron di base ad altri simili fatti negli anni successivi, ed a varie pubblicazioni, nelle quali non si è andato più in là di quanto egli facesse, e si vide taluno metter talora alle stampe gli studî da lui lasciati, senza neppur no minarlo. Dopo il Tardia, Salvatore Morso pubblicava alcuni de' diplomi della Chiesa di Palazzo, della Cattedrale di Palermo e della Martorana; e non poche trascrizioni lasciava ancora manoscritte di varî, che si ap parteneano alle Chiese di Messina, ed a qualche altra del resto del l'Isola. Oltre ai lavori del Tardia e del Morso, ve n'hanno ancora dati alle stampe dal Garofalo, dal Buscemi, da Giuseppe Crispi, dal Va gliasindi, ecc.; i quali, traendo da quei libri e mss., ripetendone il bello ed il brutto, e talvolta aggiungendo di proprio nuovi errori, arri varono di rado a correggere qualche sbaglio, od a produrre qualche cosa di nuovo. Comunque fosse, la sorte delle carte greche, abbenchè travagliata e varia, non fu del tutto avversa. Un' idea sommaria potè, come si è visto, di quando in quando aversi dell'argomento, e non di rado si ebbe ancora una spiegazione sufficiente del contenuto; più che suffi ciente poi se si consideri, che non sempre fu uno scopo scientifico e let terario, che muovea alla spiegazione delle pergamene, ma piuttosto uno pratico, vaghezza, cioè, od interesse materiale di saper cosa in quelle si racchiudesse. De' diplomi arabi però non è a dire altrettanto. L'argomento di essi si può ritener affatto ignorato sino a meno d'un secolo addietro; e quel che viene oggi a pubblicarsi, senz'alcuna téma d'andar lungi dal vero, può aversi quasi tutto come inedito. Dopo più secoli di tran quillo riposo, questi diplomi accessibili a nessuno per la stranezza dei caratteri e della lingua, non riferentisi, per natura loro e pel lungo tem-