Textus Originalis
— XXI —
da ritenersi come greco, perchè uscito dalla Cancelleria greca, conte nere una sola linea in questa lingua, ed il rimanente in arabico. E viceversa, altri diplomi cominciar la lunga serie de' nomi in greco col l'aggiunta del corrispondente arabico, mentre son opera della Cancel leria Saracena. E gli altri bilingui, in cui entra il latino, rappresen tando questo la parte principale, perchè emessi dalla Cancelleria la tina, non avrebbero così trovato un posto ben definito in una colle zione di carte greche ed arabiche. La detta parte latina del testo è ben ragione, che trovi anche luogo in questa pubblicazione, perchè non resti monco il diploma, e perchè serve anche alla miglior intel ligenza dell'altra parte di esso. I testi greci rapppresentano l'originale, restituite le parole a quella forma, ch'è a ritenersi si avesse avuto in mente di scrivere, e munite degli accenti regolari, e degli altri segni ortografici, ne' modi consueti. Non sempre invero si è potuto sciogliere i nessi secondo la forma grammaticale, avvegnachè talora, in taluni diplomi specialmente sgram maticati oltre ogni credere, è chiaro che una forma insolita, anche un solecismo, si è voluto costantemente seguire; ed in quanto agli accenti ed alla punteggiatura, la più strana, sfrenata e non costante licenza, non regolata da alcuna legge, è quella che domina in tutte le carte. I testi arabi poi si danno muniti naturalmente dei punti diacritici, di cui negli originali quasi tutti van senza. Pochi diplomi infatti, dei regi e solenni, si vedono forniti di scarsi punti, e questi irregolar mente collocati: gli altri poi, quasi nella totalità, ne vanno intera mente sprovvisti. Il che produce la più grande difficoltà nell' intelli genza, come da coloro che non sono stranieri alla lingua arabica ben si conosce. Alla mancanza de' punti unita l'irregolarità della scrittura e la novità dell'argomento giuridico, ne consegue che talune carte han presentato non lievi difficoltà, e tali che non sono state superate sin qui. Di tutti i testi poi si son colmate le lacune nel modo che m'è parso più confacente; nè di notar i supplimenti mi è sembrato opportuno, chiudendoli, come si suol fare, tra parentesi; poichè è più frequente il caso, che lettere, parole o tratti di linea sbiaditi lascino più a sup plire, o meglio a divinare, di quello non faccia il tarlo o la totale mancanza d'un pezzo di pergamena. I testi insomma verranno dati nella forma più conveniente, e al tempo stesso in quella, che si è po