Textus Originalis

I DOCUMENTI INEDITI

I DOCUMENTI INEDITI

ha la formula: feliciter. Amen. Amen. Amen, segue la segnatura in greco del re. Qui m' occorre notare, pria di venire alle norme generali d'indole amministrativa, che il datario è sempre il Cancellarius, in mancanza lo scriniarius. In quel tempo Cancelliere del regno era Roberto, il quale dall' Ottobre al Novembre non si trovava in Messina, dov' era il re colla corte. E perciò i privilegi furon dati in quei mesi da Maione scriniarius; ma sempre con l'inciso, eo quod Robertus Cancellarius aberat. In a questo inciso, che regolarmente si trova in b, manca; onde il privilegio è dato dallo scrinario, quasicchè egli fosse il datario regolare e non un semplice funzionario, che temporaneamente ne assumeva le veci. Onde la omissione dell'inciso eo quod Robertus cancellarius aberat, e la mancanza della segnatura o firma di Ruggiero, la quale regolarmente si trova in tutti gli atti della Cancelleria normanna, anche nelle copie estratte dalla Duana de secretis, sono i primi due elementi che fan sospettare della verità di a. Vengo alle norme generali d' indole amministrativa. Tutti i documenti, che sono confermati in questo tempo di revisione, sono calendati indicando l'anno di emissione, il nome dell'autore o donatore e sommariamente l'oggetto della donazione. Così, ad esempio, in quello di s. Maria di Maccla: « Urso minister monasterii sancte Marie de Maccla ad nostram veniens presentiam attulit nobis sigillum latinum scriptum anno dominice incarnationis M.CXV, mense Madio, indictione viii. factum a Willelmo duce bone memorie nepote nostro, per quod concessit et confirmavit pro anima patris et matris sue et salute sua monasterio predicto, ecc. ». E nell' altro per Adelina, tradotto dal greco: «..... obtulisti privilegium quod fuerat scriptum de mandato expresso olim sunt anni novem elapsi, in quo erat facta mencio de eo etc...... ». Fin nelle stesse platee o giaride rilasciate dalla Duana de secretis non si omette mai la menzione dell' anno e dell' autore del privilegio, donde veniva sù il diritto riconosciuto dalla Cancelleria Regia, o dalla sezione di contabilità: così p. es., il diploma 77 del Catalogo del Cusa.