Textus Originalis

DELL'EPOCA NORMANNA IN SICILIA

DELL'EPOCA NORMANNA IN SICILIA

pio in a la s di Iohannis; la p, di dompni, predicto, prenominato, approbata, approbatio, perpetuo, Neapolis, plumbea, tipario, impressa; la q di que ecc. Considerato dunque a coi criterî paleografici, non vi ha dubbio che molti elementi lo qualifichino come un'imitazione, piuttosto felice, avvenuta nel sec. XIII (?) del doc. b. Questi elementi sono: la simiglianza procurata dei nessi e della giacitura delle lettere; il legamento O R; l'esistenza di due tipi di a, p, q, s, uno conforme a quello costantemente usato in b, l'altro proprio della scrittura venuta sù in Sicilia nella seconda metà del secolo duodecimo. L'esame quindi dei caratteri diplomatici intrinseci ed estrinseci, dimostra che a è una falsificazione, e che il suggello tolto da b fu posto in a per dargli apparenza di autenticità e verità. * * * Nella 2ª coppia comprendo c, e, g, h, che appartengono, tranne e di Guglielmo I, a Guglielmo II. I documenti c, e, g, hanno tutti il medesimo incipit nel testo: « Universa que tempore patris nostri »; l'incipit di h. « Per hoc presens scriptum », ha riscontro con f, di cui trovasi copia, senza data, nel Museo Civico di Catania. Eccetto c, ch'è monco nel protocollo finale, gli altri sono interi, ed è possibile esaminarli diplomaticamente Nei caratteri interni due dati ci assicurano che sono tutti falsi: la redazione del protocollo iniziale e la datazione. Nessun documento della Cancelleria normanna di Guglielmo I e II comincia con Regium signum, sebbene coll'invocazione divina verbale, preceduta dal chrismon: tutta questa coppia comincia invece con Regium signum, formula strana. Per c non abbiamo l'altro elemento della datazione, perchè manca, come dissi, il protocollo finale; l'esame storico supplirà la lacuna. Sotto Guglielmo II la datazione è fatta per manus Gual-