Textus Originalis

I DOCUMENTI INEDITI

I DOCUMENTI INEDITI

terii Panormitani Archiepiscopi, che funge da Cancelliere, da Matteo vicecancelliere e da Bartolomeo vescovo di Girgenti (1), a cui alcune volte si aggiungono altri vescovi, il regio maestro camerario di Palazzo e il regio camerario. I doc. c, g, h sono tutti dati dal Vicecancelliere Matteo. Strana coincidenza la ripetizione del medesimo fatto in due tempi diversi: nel marzo del 1172 e nel Gennaio del 1188! I caratteri esterni sono anch'essi elementi sicurissimi per qualificarne la falsità. Stabilì altrove che la Cancelleria normanna usò squadrare e rigare la pergamena; qui soggiungo che con Guglielmo I la datazione venne distaccata dalla formula di corroborazione, lasciando nel mezzo uno spazio di circa tre righe, e che quest'uso fu pure continuato da Guglielmo II, Tancredi, Guglielmo III ed eziandio da Costanza. Però anche nell'intermezzo fra la corroborazione e la datazione s' osservano le linee a secco. La pergamena del doc. c presenta due anomalie: 1° Ai margini si trovano punti molto rimarcati per segnare l'equidistanza delle righe: la precisa equidistanza di questi punti dimostra che lo scrittore adoperò il compasso. 2° Dopo l'ultima parola doveva cominciare la formula di corroborazione e quindi, dopo un po' di spazio, la datazione. È vero che la pergamena è ritagliata, però dall'ultima linea di scrittura al lembo inferiore della pergamena ritagliata, v'è una distanza di 3 cm.; dovendo continuare la scrittura dovevano necessariamente continuare le linee e i punti marginali: mancano le une e gli altri. Ciò dimostra, senza alcun dubbio, che il doc. di cui mi occupo, non continuava e che lo scrittore si fermò proprio a quel punto, essendosi servito di una pergamena originariamente ritagliata. Sicchè il documento è incompleto non per-

Note a pie di pagina

1 (1) BEHRING, op. cit., n. 188, 192, 193, 199, 202, 203, 204, 206, 210, 211, 212, ecc.; e nella mia raccolta.