Textus Originalis
I DOCUMENTI INEDITI
messana eo quod Robbertus noster Cancellarius absens erat. per manus maionis nostri scriniarii. Anno dominice incarnacionis. M.C.XLIIII. mense Octubris. die. xviii. Indictione. viii. Anno vero regni domini Rogerii famosissimi et gloriosissimi dei gratia Regis sicilie. ducatus apulie et principatus capue. xiiii. feliciter. Amen. Amen. Amen. ᾽Εγὼ ῾Ρωγέριος ἐν χριστῶ τῶ θεῶ εὐσεβὴς κραταιὸς ῾Ρὴξ καὶ τῶν χριστιανῶν βοηθός (1). Arch. di Stato di Palermo — Tabul. di S. Maria di Valle Giosafat, perg. num. 29. « Pergamena di mm. 400 (con mm. 35 di ripiego per l'apposizione del suggello) × mm. 440; con linee a secco distanti mm. 10 e riquadratura marginale. La prima linea è scritta con lettere maiuscole intrecciate e porta l'invocazione intera e l'intitolazione fino a Divina. — Nel dorso: a destra » Privilegium Regis Rogerii confirmantis bona concessa mona-
Note a pie di pagina
1 (1) Copia di questa pergamena trovasi in AMICO, Ms. Qq. H. 11, f. 237 della Biblioteca Comunale di Palermo. Noto che l'Amico a f. 235 ha copia del priv. 11 Ottobre 1144, edito dal BATTAGLIA in Doc. per serv. alla st. di Sicilia, vol. XVI, cit., p. 3 e segg. Questo privilegio sarebbe sfornito della firma di Ruggiero, ma porterebbe il suggello reale, nel modo seguente: Dir.: il Salvatore e lateralmente le sigle: IC̅. XC̅., attorno la leggenda: ✠ Rogerius Dei gratia Siciliae, Italiae, Apuliae Rex. Rov.: La figura di Re Ruggiero che nella destra ha lo scettro e nella sinistra il mondo; attorno la leggenda: ✠ ῾Ρογερίος κραταιός εὐσεβὴς ῥήξ. Essendo il priv. 11 ottobre 1144 falso, come dimostrerò in seguito, ritengo che il suggello fosse stato tolto da quello del 18 Ottobre 1144 ed apposto nel falso per autenticarlo. A proposito di suggelli il MINIERI-RICCIO, Saggio di Cod. Dipl., Supp. I, p. 11, riporta la conferma fatta dal Re nel Maggio 1144 al vescovo di Siracusa; che il BEHRING, Sic. St., II, n. 70, sulla cit. del Pirro e del Fazzello, erroneamente ritenne del Decembre 1143. Il suggello, secondo il transunto, porterebbe da un lato il versetto biblico: Dextera Domini exaltavit me, Dextera Domini fecit virtutem; che fu usato nelle rote di Guglielmo II.