Textus Originalis
PREFAZIONE
che i due documenti in palinsesto dei Codici 29 e 30 della Biblioteca del S. Salvatore di Messina non si trovano punto accennati nel Vaticano 8201, come per avventura è per quello del 1188 edito dal Cusa, e per i due dei quali ora pubblico i transunti cavati da altri mss. dell'Amico. Siccome i Codici 29 e 30 del S. Salvatore sono, come dissi, dei principî del sec. XIV, anno 1308 Metafraste, è a credere che la dispersione delle carte cominciata per opera dei frati e degli amanuensi nel secolo XIV, quando la coltura greca veniva deperendo anche in questi centri (1), si compì dopo i tempi dell'Amico; mentre, se questi avesse usata una copia, non si saprebbe comprendere come e perchè fossero sfuggiti i documenti più antichi del Monastero, cioè, quelli in palinsesti di cui parlai, la carta del 1188, Giugno edita dal Cusa e gli originali dei tre documenti che si comprendono nella presente raccolta. — Venendo al contenuto del Cod. Vatic. 8201, soggiungo, che i documenti dell'epoca normanna sono in tutto 21:
Note a pie di pagina
1 ratorias, et alteria parva in Casali Calve, ut apparet per quoddam Privilegium datum 1177 de mense Iunij.
2 « Item extat Privilegium Regis Rogerii anno 6649 in quo scribuntur minutim confines tenimenti Ecclesie Sancte Georgij de Trocculis.
3 « Item quedam alia et regiorum Imperatorum Privilegia, quae idem fere sonant, nec non et plurima summorum Pontificium rescripta Apostolica et Bulle de Confirmatione donationum, et concessionem factarum eidem Monasterio per diversos Reges, nec non de immunitate, et Jurisdictione temporali, et spirituali ipsius Archimandritatus. »
4 Cf. Conservatoria (Regie Visite) vol. 1327, fogl. 304 retro e segg., e vol. 1328, fogl. 258 e segg. nell'Archivio di Stato di Palermo.
5 (1) C. A. GARUFI, Un documento greco ritenuto del sec. XIV, e la Diplomatica greco-sicula, in Arch. Stor. Ital., 1898, S. V, t. XXII, disp. 3.
6 Il BATIFFOL, (L'Archiv. du S. Sauveur de Messine, in Revue de questions historiques, vol. 42, pag. 556), a questo proposito così scrive: « Au XIIe siècle l'ordre basilien se maintient, au XIIIe siècle il decline. Désormais en effet le pays étant absolument latinisé, tout lien étant rompu avec l'Orient schismatique, il perdet de sa consistance, et de son prestige ». Bisogna però convenire che il fatto, cui accenna Batiffol, è perfettamente vero pel XIV sec., non mai pel XIII.