Textus Originalis

PREFAZIONE

PREFAZIONE

luogo, questo diploma sta invece della bolla d'oro, onde si può con una tal quale probabilità affermare, che la rota in porporino, l'inchiostro sacro degli imperatori di Bizanzio (1), serviva a dare al documento la solennità uguale a quella delle bolle d'oro, χρυσόβουλλος. Un tal fatto, bene accertato, corrobora l'osservazione del Carini circa l'uso del sacro encausto, che i nostri Re tolsero dagli imperatori bizantini; ma non è a credere costoro l'avessero usato nelle firme e nella datazione (2). Mi rifaccio all'argomento. I documenti regî appartengono: 2 al Conte Ruggiero, 11 al secondo Conte e Re, 1 falso a Guglielmo I., 11 a Guglielmo II., 2 a Tancredi e 2 a Guglielmo III. e Sibilla. La serie di questi diplomi ci assicura che a cominciare da Guglielmo I. fino all'estinzione della casa normanna (1194), la Constitutio de resignandis privilegiis non fu eseguita, e che sotto Ruggiero Re dal Marzo 1144 al Luglio 1145 la Cancelleria volle presentati tutti i privilegî precedentemente conceduti, i quali nel diploma di conferma erano calendati coll'anno di datazione e il nome dell'autore (3). § VII. — Carte giudiziarie ed ecclesiastiche; osservazioni sulla Cancelleria pontificia di Alessandro III.; concessioni enfiteutiche in Cefalù. Le carte giudiziarie sono assegnazioni di confini e giudicati per mandato regio.

Note a pie di pagina

1 (1) H. E. DIRKSEN'S, Hinterlassene Schriften zur Kritik und Auslegung der Quellen römischer Rechtsgeschichte und Alterthumskunde herausgegeben von Friedrich Daniel Sanio, (Zweiter Band) Leipzig, 1871, pp. 80 e segg. (Die golden. byzantin. Kaiserbullen).

2 (2) CARINI, Sulla porpora e sul colore porporino, in Nuove Effemeridi Sic., N. S., X, Pal. 1880, p. 40.

3 (3) Cf. SCHEFFER-BOICHORST, op. cit., XIV, Die Vorbilder für Friedrichs II. Constitutio de resignandis privilegiis, pp. 245-246.