Textus Originalis
PREFAZIONE
cancelleria pontificia usò sempre le calende, mentre la sicula la numerazione successiva dei giorni (1). Queste differenze ci assicurano pel tempo dei due Guglielmi l'esistenza di una distinzione netta e precisa fra privilegî, lettere e mandati; una cancelleria molto ben regolata, e una sistemazione amministrativa più progredita che non sotto Ruggiero; gli usi cancellereschi si trasformano sotto i due Guglielmi in regole fisse. Siamo molto lungi dalla confusione riscontrata dal Philippi nella cancelleria sveva pel tempo in cui Federico II. fu re di Germania (2); ed è a modificarsi il giudizio dello Scheffer-Boichorst: « Aber eine Vertretung hat in der sizilischen Kanzlei des XII. Jahrhunderts öfter stattgehabt.... » (3). Giacchè mi trovo a parlare di documenti regî pàrmi degno notare il fatto seguente, relativo all'uso delle bolle d'oro: mi restringo al tempo di Guglielmo II. È noto che questo re abbia dato parecchi diplomi con suggelli d'oro, come ad esempio nel 1169 Settembre Ind. III e 1177 Marzo Ind. X all'arcivescovo di Palermo (4), e 15 Agosto 1176 all'arcivescovo di Morreale (5). Questi diplomi sono forniti dei suggelli d'oro e del signaculum o rota in inchiostro nero a simiglianza delle rote in uso nella Cancelleria pontificia dopo Leone IX. per le bolle. Il diploma invece del 1182 Ottobre Ind. I, conservato in doppio originale nel Tabulario di Morreale, e che pubblico ora, porta la rota o signaculum, come dice il doc. medesimo, in colore porporino e il suggello in piombo. Com'è detto a suo
Note a pie di pagina
1 (1) FICKER, Beiträge d. Urkundenlehre, II, 365.
2 (2) PHILIPPI, op. cit., p. 16. Cf. pure BRESSLAU, Hand. d. Urkund. cit. cap. VII, pp. 426 e segg. Die sicilianisch. normannische Kanzlei (Sicil. Kanzlei im 12. Jahr.) e Sicilian. Kanzlei Friedrichs II.
3 (3) Op. cit. p. 234 n. 5.
4 (4) MONGITORE, Bulla Priv. et instr. Pan. Eccl., Pan. 1734, pp. 44 e 51.
5 (5) DEL GIUDICE, Descriz. del R. tempio Mon. di S. Maria Nuova ecc. Pal. 1702, Dipl. I. L'originale di questo diploma, sfornito oggi del suggello d'oro, conservasi nel Tabulario di Morreale.