Textus Originalis

PREFAZIONE

PREFAZIONE

dice che, a cominciare da Celestino II. in poi, il capo della Cancelleria pontificia, datario delle bolle, era un alto funzionario col titolo di Cancellarius o Bibliothecarius, seit dem Tode Coelestins II., aber nur noch kanzler heisst. E soggiunge, « i Cancellieri sono sempre cardinali preti o cardinali diaconi; soltanto sotto l'antipapa Calisto III. (1168-1178) è nominato il Cardinal Vescovo Martino di Frascati. Difatti per Alessandro III. (1166 Marzo - 1166 Maggio) registra Ermanno, diacono Cardinale, il quale, come dice in nota, non porta il titolo di Cancelliere, ma ne ha la carica; solo più tardi viene ricordato una volta con la carica di cancelliere. Questo giudizio è a modificarsi. Ermanno nei primi anni del pontificato di Alessandro è datario delle bolle, nella qualità di notaro suddiacono. Io lo ritrovo dal 21 Decembre 1160 fino al Febbraio 1165 (1) come suddiacono e notaro; e quando nel 1166 è nominato diacono cardinale, le bolle dal Decembre di quest'anno sono date alcune volte per manum Geraldi sanctae Romanae Ecclesiae scriptoris (2) o notarii (3). Nel 2 Aprile 1169 vien fuori Graziano suddiacono notaro, datario delle bolle, poi nel Giugno dello stesso anno Gerardo col medesimo titolo e grado (4); dal 1170 al 1177 6 Maggio, resta sempre Graziano notarius subdiaconus come datario fisso delle bolle (5), salvo nel 16 Marzo e nell'Aprile dello stesso anno il ritorno di Gerardo (6). Nel 1178 spunta nuovamente il Cardinal cancelliere. Le bolle di Alessandro III. che pubblico, sono date, quella

Note a pie di pagina

1 (1) PFLUGK-HARTTUNG, Acta pontificum inedita, Tübingen, I, pp. 231, 234, 236, 238, 241; Id. Stuttgart, III, 203 a 212.

2 (2) PFLUGK-HARTTUNG, op. cit. III, 213, 214 (11 Decembre 1166), I, pag. cit. 241 del Febbraio 1165. (Si è usato il dittongo ae e non la a con la cediglia, perchè questo segno manca nella tipografia).

3 (3) Gerardo indifferentemente è detto, scriptor o notarius.

4 (4) PFLUGK-HARTTUNG, op. cit. I, 244; III, 219 e 220.

5 (5) Id. id., I, 247, 256, 259; III, 221 a 254.

6 (6) Id. I, p. 262.