Textus Originalis

PREFAZIONE

PREFAZIONE

del 23 Novembre 1169 da Gerardo, l'altra del 1174 da Graziano, entrambi suddiaconi e notari sanctae romanae ecclesiae. Sicchè sotto Alessandro III., nei primi anni del suo pontificato, Ermanno esercita le funzioni di notarius datario; poi come diacono cardinale funge da cancelliere, ma una sola volta molto più tardi è nominato con tal carica; in generale dal 1160 alla III. nonas Madii 1177 (1) non v'è cancellarius o bibliothecarius addetto alla spedizione delle bolle, ma un semplice notarius, scriptor, et subdiaconus, come erano i datarî prima del Mille. Dal 1178 in poi ritorna il Cancellarius Cardinale. Fra le carte arcivescovili ve ne ha una in pergamena, i cui caratteri esterni mi dan fondamento a ritenerla del sec. XII. Appartiene al Tabulario di S. Maria di Malfinò: le note cronologiche sono discordanti, l'anno 1168 si dà come V. Indizione e come il IV. del regno di Guglielmo; ma l'intitolazione, il testo e il protocollo finale dan pochi sospetti. Vi si menziona come autore Nicola primo Arcivescovo di Messina, e con tal qualità e titolo l'abbiamo nei documenti del Tabulario della Cattedrale di Messina (2), e in un atto autentico con suggello di piombo del 28 febbraio 1174 appartenente al Tabulario di Morreale, edito dal cassinese Del Giudice, e ricordato nella bolla 30 Decembre 1174 di Alessandro III. per Morreale. La ho posta per l'importanza sua nella storia del vescovato di Messina, e perchè indubbiamente appartiene ai primi anni dell'Arcivescovato di Nicola.

Note a pie di pagina

1 (1) Cf. una bolla colla medesima datazione del 1174, il cui originale si conserva nel Tabulario di Morreale, edita da DEL GIUDICE, op. cit., p. 37, e PFLUGK-HARTTUNG, III, 253, 256. Cf. eziandio P. KEHR, Papsturkunden in der Romagna und den Marcken, in Aus den Nachrich. d. k. Gesellsch. der Wissensch. zu Göttingen. Philolog.—histor. Klasse, 1898, Heft, I, p. 35 e Papsturkunden in Apulien in Nachr. cit. 1898, III, pp. 284, 325. Ringrazio il mio amico Prof. Kehr del dono gentile delle sue relazioni sugli Archivi dell'Italia Meridionale, tanto utili ai diplomatisti e agli storici.

2 (2) In Doc. per servire alla storia di Sicilia, 1a S. cit. Tab., 1876, pp. 25, 28, 29.