Textus Originalis

PREFAZIONE

PREFAZIONE

et domini presbiteri Basilii Tabularii, manu presbiteri Andree notarii, (ciò avviene sovente nei contratti greci (1)); tal'altra il notaro chiude il contratto con la formula: Ego notarius...... scripsi hec et subscripsi, oppure: scripsi et interfui o scripsi et testor (2); nè manca il caso in cui la firma del notaro si trovi confusa in mezzo a quella dei testimonî. Gli studî sul documento privato dell'epoca Normanna nell'Italia Meridionale sono ancora a farsi: il materiale che offro è di non minore importanza dell'altro sul pubblico; ma molto è l'inedito, giova ripeterlo, e bisogna andar cauti. Tuttavia posso fissare i seguenti dati. I documenti privati scritti in greco portano spesso in principio la segnatura dei soli autori, preceduta dal segno della croce e dalla formula ☩ σίγνον χειρός, che i latini traducono signum manus. Sonvi anche documenti scritti in greco; però siccome gli autori sono arabi, firmano nel principio in scrittura arabica, mettendo la croce a sinistra della linea, che comincia a leggersi da destra a sinistra, colla formula che in italiano suona: ☩ Segno della croce di me (3). L'invocazione divina trovasi in quasi tutti i contratti; i greci colla formula: ἐν ὀνόματι τοῦ πατρός ecc.; i latini: In nomine domini o Dei, spesso preceduta dal chrismon; gli arabi, eccetto in uno del 1193, 1-10 Rebi (4): Nel nome di Dio potente e misericordioso, formula che nel sec. XIII veniva tradotta: In nomine Dei misericordis et miseratoris (5); oppure

Note a pie di pagina

1 (1) Doc. XXXVII, ecc.

2 (2) Doc. XCVII, CIV, CVII.

3 (3) GARUFI, Un doc. greco ecc. cit. p. 13; CUSA, op. cit., I, 667, 669, 107.

4 (4) CUSA, op. cit., 496; AMARI, I diplomi arabi cit., p. 1.

5 (5) GARUFI, op. cit.; CUSA, pp. 39, 44. COSENTINO, Un diploma relativo al Vespro siciliano in Arch. Stor. Sic. N. S. XII, f. I, estr., p. 16; AMARI, I dipl. ar. cit., pp. 7, 10, 14, 17, 23 ecc. Questa è formula costante, ma nel modo seguente: « Nel nome di Dio clemente e misericordioso », « Benedica Iddio al nostro Signore Maometto e sua schiatta e dia loro