Textus Originalis
PREFAZIONE
nel 1187. Per queste ragioni mi pare che la data del transunto sia 1184 Indizione II e non 1092; del resto l'errore è di novant'anni precisi, ed è probabilissimo che, nella trascrizione latina dell'anno greco 6694, l'Amato abbia omessa la parola nonagesimo. Vengo al gruppo dei tre documenti. Le ragioni per cui le note cronologiche mi sembrano sbagliate sono di una grande evidenza. Tutti e tre sono documenti regî, come dissi, VIII e X privilegi, IX lettera. Il protocollo iniziale manca dell'invocazione divina, e comincia coll'intitolazione regia in questa forma: Rogerius in Christo Deo pius fortis rex, il nono; Rogerius Christianorum adiutor, l'ottavo; Rogerius in Christo Deo pius et Christianorum adiutor, il decimo. Nelle fonti da cui li ho tratti sarebbero: VIII dell'anno 1145, IX del 1128, X del 1116 Ind. IX. A parte l'osservazione generica che l'intitolazione non mai sarebbe stata di re prima del 1130, giova intrattenerci un po' sulle formule del protocollo iniziale degli atti regî; l'esame è necessario perchè ci troviamo di fronte a traduzioni dal greco, ed è possibile siano state più presto traslatate erroneamente le intitolazioni che le date. Prendo a base i documenti greci nelle raccolte del Cusa e del Trinchera, e distinguo il tempo del secondo Ruggiero in due periodi: il comitale e il regio, perchè il protocollo iniziale dei privilegi Rugeriani presenta pei due periodi forme caratteristiche e spiccate. Il titolo d'aiutatore dei cristiani apposto a Ruggiero conte (τῶν Χριστιανῶν βοηθός) lo trovo in un privilegio del 1094 (Cusa p. 389 e 391); ma è formula rara. Nel primo periodo non v'è traccia d'invocazione divina verbale, solo, e non in tutti, si vede precedere la croce nuda, croce equilatera latina quadringula (1), (☩ chrismon), se-
Note a pie di pagina
1 (1) Uso l'espressione che risponde al terzo periodo assegnato dal Ca-