Textus Originalis

PREFAZIONE

PREFAZIONE

greco e dall'arabo. Di queste traduzioni, salvo le due di cui già m'intrattenni, le rimanenti 17 sono, per quanto mi sappia, ignorate. I criterî che ho avuto nella scelta sono stati strettamente diplomatici: 4 li ho presi dai manoscritti dell'Amico, 1 dai Capibrevi (Beneficia Ecclesiastica) di Giovan Luca Barberi, 3 dai manoscritti dello Schiavo, 4 in transunti del secolo XIII fatti da Notar Benedetto di Palermo, 2 dagli atti della Cancelleria dei primi anni del sec. XV; 2 dal Registro di conti del Monastero del Cancelliere di Palermo, 1 fra le carte del Monastero di S. Margherita di Polizzi, 1 dall'Amato (Monumenta Basilianae Abbatiae S. Mariae de Cripta Panormi), 1 dal Tabulario di Siracusa. Le 19 traduzioni sono: 11 di data certa (cioè 5 del sec. XIII, 3 del XIV, 3 del XV), e 8 di data incerta; queste 8 traduzioni sono prese: 5 dai manoscritti della Biblioteca Comunale e 3 da Codici e carte dell'Archivio di Stato. Quattro traduzioni, cioè i Doc. LXXXI, VIII, IX, X (il primo documento privato e gli altri regî) dubitai molto se dovessi accoglierli: le note cronologiche non erano esatte; ma non potevo per questo solo condannarli come apocrifi. Il primo appartiene al Monastero di S. Maria della Grotta, e solo questo documento manca nei Capibrevi di Gian Luca Barberi; le note cronologiche se non sono contradittorie, cioè se il Decembre dell'anno greco 6602 cade perfettamente nell'indizione II, non rispondono alla verità storica. Le carte di questa abbazia, com'è noto, furono in gran parte disperse, e bisogna, però oculatamente, fidarsi dell'Amato, ch'ebbe fra mani se non gli originali, forse smarriti ai suoi tempi, traduzioni più antiche. Pel IX e X, l'uno della Chiesa di Siracusa, l'altro di S. Maria di Galat in Messina, ero sicuro per la raccolta del Cusa che gli originali erano da gran tempo dispersi; pel primo scrissi al mio carissimo amico Prof. Leonardo Di Giovanni, che insegnava lettere italiane in quel Liceo, per vedere se fosse stato possibile ritrovare un transunto più corretto e anteriore a quello del ms. della Biblioteca Comunale di Palermo;