Textus Originalis
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topografica. Altri viaggiatori furono eruditi, ed avrebbero, per le loro cognizioni, potuto benissimo rendersi utili alla scienza, ma essi, per lo più, non si trattennero abbastanza a Siracusa, per potere studiarne a fondo i ruderi e la topografia; quindi, ciò che scrissero, riesce più o meno superficiale. Pochi soltanto di questi viaggiatori meritano di essere citati, sia per la loro erudizione classica ben applicata, sia per la particolareggiata descrizione che fecero degli oggetti antichi da loro veduti. Il primo di essi, fu di gran lunga il più erudito di tutti: l'Olandese D'Orville, che fu in Sicilia nel 1727, la cui relazione però fu pubblicata soltanto dopo la morte dell'autore: I. PH. D'ORVILLE, Sicula, ed. P. Burmannus Secundus. Amst. 1764, 2 vol. fol.; il 2° vol. contiene l'illustrazione di alcune monete. Lodevolissima è l'esattezza del D'Orville nel citare le fonti e nello spiegare i testi antichi, ed in ciò consiste appunto il suo principale merito. Citiamo qui di passaggio un altro lavoro di erudizione, cioè, quello di A. M. LUPI, gesuita fiorentino, morto nel 1737 a Palermo, il quale scrisse una dissertazione sull'antico sito di Siracusa e su' luoghi che lo componevano, stampata nelle di lui Dissertazioni, lettere ed altre operette, pubbl. dal P. Zaccaria. Faenza 1755, 2 vol. 4°. Per tutt'altro riguardo è assai importante l'opera del Francese Houel, pittore di merito, il quale viaggiò per la Sicilia nel 1776. Egli disegnò e descrisse fedelmente tutto ciò che vide di notevole nell'isola, come sarebbero paesaggi, piante, edifizî, e via dicendo e pubblicò una buona relazione del suo viaggio corredata di bellissime tavole: I. HOUEL, Voyage pittoresque des îles de Sicile, ecc. Paris 1782-87, 4 vol. fol. con 264 tavole; ne fu fatta pure una versione tedesca. Gotha 1797-1809, 6 vol. 8°, ma senza le tavole. Siccome in Sicilia più di ogni altra cosa attiravano l'attenzione le antichità, così anche l'Houel se ne occupò in modo particolare, consacrando molte pagine e molte tavole ai ruderi antichi di Siracusa. Non sembra però che tutti i suoi disegni relativi a questa città siano stati pubblicati nel suo Voyage pittoresque, poichè il Münter (p. 371 dell'ediz. tedesca) parla di disegni dell'Houel rappresentanti la fortezza dell'Eurialo, che non si trovano nella detta opera.