Textus Originalis

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Simile allo scopo dell'Houel fu quello del Saint-Non, altro artista francese che fece il viaggio della Sicilia e ne riprodusse i paesaggi ed i monumenti nell'opera: SAINT-NON, Voyage pittoresque ou description des royaumes de Naples et de Sicile. Par. 1781-86, 5 vol. fol. con tavole. Nuova ediz. Par. 1828. Versione tedesca con poche tavole. Gotha 1789 e segg. 12 vol. 8°. Senonchè le tavole della magnifica opera del Saint-Non sono piuttosto delle vedute pittoresche dei siti più interessanti dell'isola e non delle riproduzioni esatte dei singoli monumenti. Quindi per la topografia di Siracusa l'opera di Saint-Non ci serve poco. Tra gli altri viaggiatori del secolo scorso i più eruditi ed esatti nel descrivere le antichità di Siracusa furono il Danese Münter ed il tedesco Bartels: F. MÜNTER, Efterretninger om begge Sicilierne. Kop. 1788-90, 2 vol. 8°; in tedesco, Kop. 1790, 8°; versione ital. da F. Peranni, Pal. 1823, 2 vol. 12°. I. H. BARTELS, Briefe über Kalabrien und Sicilien. Gött. 1787-92, 3 vol. 8°. Nel 3° vol. si parla di Siracusa. Altre relazioni di viaggio del secolo scorso sono: (VON RIEDESEL), Reise durch Sicilien, etc. Zürich, 1771, 8°. Ne esiste anche una versione francese. P. BRYDONE, A tour through Sicily. Lond. 1772, 8°. Ne esistono versioni francese e tedesca. SWINBURNE, Travels in the two Sicilies, 1777-80. Lond. 1783, 4 vol. 8°, versioni francese e tedesca. C. DE BORCH, Lettres sur la Sicile. Tur. 1782, 2 vol. 8°. L. GRAF ZU STOLBERG, Reise durch Deutschland, etc. Königsb. 1794, 4 vol. 8°; sopra Siracusa nel IV vol. Quando questi forestieri visitarono Siracusa, vi era già, come generalmente in Sicilia, risorto lo studio dell'antichità, ed un patrizio Siracusano, emulo dei suoi pari a Catania ed a Palermo, il CAVALIERE LANDOLINA, acquistava grande onore col promuovere i buoni studî e coll'intraprendere, egli stesso, delle ricerche estese e serie sulle antichità. Fu egli che aiutò nelle loro indagini gli eruditi stranieri che allora visitavano Siracusa, come Münter e Bartels, e, quando partirono, egli rimase con essi in commercio di lettere. Vedi, sopra i lavori del cav. Landolina: